Accordo per il credito alle Piccole e Medie Imprese fra ABI e Associazioni

E’ stato sottoscritto dalle Associazioni di Categoria delle Imprese e dall’ABI l’Accordo per il Credito alle Piccole e Medie Imprese (“Moratoria per i debiti”).

L’Accordo prevede:
- la proroga al 31 luglio 2011 del termine per la presentazione delle domande di
ammissione ai benefici previsti dall’Avviso Comune; gli altri contenuti dell’Avviso e del
successivo Addendum, sottoscritto il 23 dicembre 2009, rimangono immutati. Va da sé
che potranno essere sospesi/allungati i finanziamenti che non abbiano già usufruito di
analoghi benefici ai sensi del menzionato Avviso;
- l’allungamento dei finanziamenti a medio lungo termine (mutui) che hanno beneficiato
della sospensione ai sensi dell’Avviso Comune, per un periodo pari alla vita residua del
finanziamento e, in ogni caso, non superiore ai 2 anni per i finanziamenti chirografari e
ai 3 anni per quelli ipotecari;
- la possibilità che le banche possano mettere a disposizione delle imprese, che lo
richiedono, specifici strumenti di gestione del rischio di tasso relativamente ai
finanziamenti per i quali si propone l’allungamento del piano di ammortamento,
finalizzati a convertire il tasso di interesse del finanziamento da variabile a fisso o a
fissare un tetto al possibile incremento del tasso di interesse variabile. Tali strumenti di
gestione del tasso devono avere esclusivamente finalità di coperture del rischio di tasso
ed essere strettamente correlati ai finanziamenti sottostanti in termini di durata, valore
nominale e parametro di indicizzazione, secondo quanto specificato nella scheda allegata
all’Accordo;
L’Accordo inoltre contiene l’impegno delle Banche:
- a non gravare le imprese con spese o altri oneri, oltre a quelli eventualmente sostenuti
nei confronti di terzi, che possano essere adeguatamente documentati;
- ad effettuare le operazioni di allungamento – compatibilmente con le proprie condizioni
di raccolta – al tasso contrattuale, qualora la stessa fruisca della copertura del Fondo di
Garanzia delle PMI e dell’ISMEA, ovvero della provvista eventualmente messa a
disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti.
Va inoltre segnalato, com’era già nel precedente Avviso Comune, che possono accedere
all’Accordo del 16.02.2011 le PMI di tutti i settori, “in bonis”, ovvero che non hanno posizioni classificate dalla banca come “sofferenze”, partite “incagliate”, esposizioni ristrutturate o scadute/sconfinanti da oltre 180 giorni, né procedure esecutive in corso. Inoltre l’impresa, nel periodo di sospensione dell’ammortamento del mutuo, deve aver pagato con regolarità gli interessi e, se del caso, deve alla fine del periodo di sospensione aver ripreso a pagare regolarmente le rate di ammortamento del finanziamento.
L’”Accordo per il Credito alle Piccole e Medie Imprese” ha i suoi riflessi anche, ed in modo
qualificato, nei confronti dei Confidi che hanno rilasciato le garanzie alle banche che aderiscono all’Avviso Comune stesso e nei confronti di Commerfin nella sua natura di organismo che ha controgarantito le suddette posizioni (situazione analoga si determina per il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI).

La validità del nuovo Accordo sta:
- nell’offrire alle imprese un’uscita morbida dal precedente Accordo per la moratoria dei
debiti;
- nell’ampliare i termini per la presentazione della domanda da parte delle imprese che
non hanno utilizzato finora i benefici dell’Avviso Comune;
- nel non applicare ulteriori condizioni accessorie.
Tutte le informazioni possono essere reperiti presso gli Uffici Credito delle Confesercenti.