CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO MILLEPROROGHE

   E' stato pubblicato sulla G.U. n. 302 del 29-12-11 il Decreto Legge n. 216 recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative”, con particolare attenzione alle scadenze il cui differimento è stato ritenuto dal Governo strettamente necessario.

  Il provvedimento contempla in estrema sintesi le seguenti proroghe:

Art. 11 comma 4 (NCC) 
E’ stato differito in via definitiva al 30 giugno 2012 il termine utile per l’emanazione del Decreto interministeriale che introdurrà le attese disposizioni attuative dell’art. 2 comma 3 DL n. 40/2010 e ss. modificazioni, destinate tra l’altro ad impedire le pratiche di esercizio abusivo del servizio di taxi e di noleggio con conducente,  termine da ultimo già prorogato al 31 dicembre p.v. (v. art. 1 DPCM 25 marzo 2011).
 

Art. 13 comma 3 (SISTRI)
E’ stato prorogato al 2 aprile 2012 il termine di cui all’art. 6 comma 2 DL n. 138/2011 e ss. modificazioni, concernente la piena entrata in operatività del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (v. DM 17 dicembre 2009), scadenza già differita da ultimo al 9 febbraio p.v..
Tale disposizione riguarda come è noto tutti i soggetti obbligati ad aderire al SISTRI, fatte salve le categorie di cui all’art. 1 comma 5 DM ambiente 26 maggio 2011 per le quali è già contemplato un termine non antecedente il 1° giugno 2012 (v. art. 6 comma 2 lettera f-octies) DL n. 70/2011 e ss. modificazioni (Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia).

Art. 13 comma 7 (COV)
E’ stato differito altresì al 31 dicembre 2012 il termine di cui all’art. 7 comma 2 D.Lgs n. 161/2006 e ss. modificazioni (Attuazione direttiva 2004/42/CE - Limitazione delle emissioni di Composti Organici Volatili conseguenti all'uso di solventi in talune pitture e vernici, nonché in prodotti per la carrozzeria), con particolare attenzione alla decorrenza del divieto di esportare verso Paesi extra- UE prodotti vernicianti contenenti COV in misura superiore a quella consentita in ambito comunitario.
Tale restrizione, che sarebbe dovuta entrare in vigore dal 1° gennaio 2009, era stata oggetto come è noto di precedenti e reiterate proroghe su esplicita istanza da parte dei dicasteri competenti (Ambiente e Sviluppo Economico), poiché non implica alcun vantaggio effettivo in termini ambientali.

Art. 15 comma 7 (ANTINCENDIO ALBERGHI)
E’ stato infine prorogato in via definitiva al 31 dicembre 2012 il termine di cui all’art. 23 comma 9 DL n. 78/2009 e ss. modificazioni, scadenza da ultimo differita dal DPCM 25 marzo 2011, ai fini dell’atteso adeguamento delle strutture ricettive turistico alberghiere con oltre venticinque posti letto esistenti all’entrata in vigore del DM Interno 9 aprile 1994, non ancora ottemperanti alle vigenti disposizioni in materia di prevenzione degli incendi ed ammesse su istanza ad hoc al “Piano straordinario biennale di adeguamento antincendio” che lo stesso dicastero adotterà entro il 28 febbraio 2012.

NB: In caso di omessa presentazione dell’istanza e di mancata ammissione al predetto Piano straordinario antincendio, nonché di mancato od incompleto adeguamento delle strutture alla data del 31 dicembre 2012, troveranno applicazione le sanzioni di cui all’art. 4 DPR n. 151/2011.
Per quanto concerne nel dettaglio la ratio della proroga definitiva, riportiamo di seguito la motivazione espressa in sede di approvazione del decreto in esame
“Il completo adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi da parte delle strutture ricettive turistico -alberghiere con oltre 25 posti letto esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell’interno del 9 aprile 1994, se non sostenuto da mirati interventi, rischia di compromettere l’esercizio di numerose attività in un settore di assoluto rilievo per il Paese.
Un’ennesima, mera proroga del termine in scadenza non è più percorribile, tenuto anche conto della procedura di infrazione per il non corretto recepimento della direttiva 89/391/CE avviata, il 29 settembre scorso, dalla Commissione europea che, tra l’altro, ha censurato le proroghe che si susseguono ormai dal 2001 e che stanno procrastinando “all’infinito” l’applicazione delle disposizioni di sicurezza antincendio.
E’ pertanto assolutamente necessario definire un piano straordinario che, nell’individuare progressive modalità di adeguamento antincendio, consenta di ultimare, entro il 31 dicembre 2012, la messa in sicurezza di circa 14 mila strutture, salvaguardando attività di impresa e relativo “indotto”, unitamente all’incolumità delle persone.
Per affrontare la complessa situazione in cui versano le citate strutture, non risulta risolutiva l’applicazione del recente d.P.R. n. 151/2011, recante la semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, che - introducendo il sistema della s.c.i.a. e connesse verifiche in tempi stretti- rischia di determinare ulteriori difficoltà nell’adeguamento antincendio con chiusura di numerosissime attività. Di qui la necessità di pervenire a una soluzione “ponte” che “accompagni”, con la gradualità necessaria, le oltre 14 mila strutture verso il vigente
regime di semplificazione antincendio (il citato d.P.R. n. 151/2011) per tutti gli adempimenti relativi ai successivi rinnovi e alle verifiche periodiche.
Ed è proprio a questa esigenza che risponde il piano straordinario previsto dal comma 1 dell’articolo, da adottarsi con decreto del Ministro dell’interno entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del decreto legge.
Lo stesso comma 1 dell’articolo dispone, per le sole strutture ricettive turistico alberghiere che siano ammesse al piano straordinario, la proroga al 31 dicembre 2012 del termine per l’adeguamento antincendio, di imminente scadenza (31 dicembre 2011).
Considerato che, rispetto al citato d.P.R. n. 151/2011, la disciplina introdotta riveste carattere “extra ordinem”, al comma 2 sono previsti, necessariamente, i profili sanzionatori connessi all’omessa presentazione dell’istanza, alla mancata ammissione al piano ovvero, dopo l’ammissione al piano medesimo, alla mancata ultimazione dell’adeguamento antincendio delle strutture entro il termine del 31 dicembre 2013. A tal fine, la disposizione mutua le sanzioni (divieto di prosecuzione dell’attività e rimozione di eventuali effetti dannosi) previste proprio dall’articolo 4 del d.P.R. n. 151/201”

Tra le ulteriori proroghe contenute nel DL 216, segnaliamo in breve il differimento al 31 dicembre 2012 per alcuni interventi in materia di ammortizzatori sociali per i lavoratori precari, gli apprendisti e i collaboratori coordinati e continuativi, nonché in materia di lavoro occasionale accessorio; per l’esecuzione degli sfratti riguardanti particolari categorie sociali disagiate residenti nei comuni capoluoghi di provincia, nel comuni confinanti con popolazione superiore a diecimila abitanti e nei comuni ad alta tensione abitativa; per i poteri dei Comuni della Regione Campania in materia di gestione di rifiuti ed infine per l’attribuzione ai Prefetti dei poteri sostitutivi e di impulso al fine di garantire la funzionalità degli enti locali, nonché al 31 dicembre 2013 la facoltà per Poste Italiane di concedere agevolazioni nelle tariffe postali per le organizzazioni senza scopo di lucro.