finanziamenti per la conciliazione tempi di vita e di lavoro

Incentivi per la Conciliazione Lavoro-Famiglia


Il Dipartimento per le Politiche della Famiglia ha presentato il nuovo bando per le Pmi che avvieranno progetti volti a migliorare il coordinamento tra i tempi lavorativi e di vita privata.

I beneficiari dell’iniziativa sono:
a) imprese, cooperative, consorzi, associazioni di imprese;
b) professionisti iscritti in pubblici registri;
c) aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, aziende ospedaliere universitarie;
d) lavoratori autonomi, lavoratori a progetto;
e) titolari di impresa collettiva che partecipano personalmente al lavoro aziendale.

Sono ritenute ammissibili le seguenti iniziative:

1) Progetti, che prevedono come beneficiari finali i lavoratori dipendenti, riferiti ad almeno una delle seguenti tipologie:
- progetti per la flessibilità degli orari e dell'organizzazione del lavoro (part-time reversibile, telelavoro e lavoro a domicilio, banca delle ore, orario flessibile in entrata o in uscita, su turni e su sedi diverse, orario concentrato);
- programmi ed azioni volti a favorire il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori dopo un periodo di assenza dal lavoro non inferiore a sessanta giorni a titolo di congedo di maternità e paternità o parentale, o per altri motivi legati ad esigenze di conciliazione tra vita professionale e vita familiare;
- progetti che promuovano interventi e servizi innovativi in risposta alle esigenze di conciliazione tra vita professionale e vita familiare delle lavoratrici e dei lavoratori.

2) Progetti che prevedono azioni che consentano ai titolari di impresa, ai lavoratori autonomi o ai liberi professionisti, per esigenze legate alla maternità o alla presenza di figli minori o figli disabili, di attivare una sostituzione o una collaborazione.

Il contributo previsto per la prima tipologia di iniziative è pari ad un massimo di 500.000,00 euro per progetti di durata massima pari a 24 mesi.

Per le iniziative facenti parte della seconda tipologia di iniziative il contributo sarà pari al massimo a 35.000,00 euro per progetti di durata massima pari a un anno.

La domanda di finanziamento deve essere inviata per via telematica al Dipartimento per le politiche della famiglia, utilizzando la piattaforma informatica presente sul sito www.conciliazione.politichefamiglia.it fino alle ore 14.00 del 13 luglio o 28 ottobre 2011.

A disposizione degli utenti è stata anche pubblicata una Guida alla compilazione della domanda.

Dopo aver effettuato l’invio telematico, il proponente dovrà trasmettere la domanda al seguente indirizzo:

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per le politiche della famiglia
Ufficio I – Servizio I "Interventi per la conciliazione"
Via della Mercede, 9
00187 Roma

Per tutte le informazioni ci si può comunque rivogere a un qualsiasi ufficio della Confesercenti.