sistri: prorogati i termini di entrata in vigore

Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, sul sito istituzionale, ha comunicato la stipula di un’intesa tra Ministero, RE.TE. Imprese Italia e Confindustria, finalizzato a rimodulare l’entrata in funzione del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi.
    L’intesa, che sarà attuata mediante appositi provvedimenti, comporta una proroga dell’entrata a regime del sistema fino al 1° gennaio 2012 per produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti.

    “L’accordo – si legge sul sito del Ministero - recepisce le esigenze evidenziate nelle ultime settimane dagli operatori del settore, ribadendo il valore del Sistri quale importante strumento di legalità e trasparenza nel delicato campo dei rifiuti”. “Abbiamo cercato e trovato una soluzione condivisa – afferma il Ministro Stefania Prestigiacomo – nel comune intento di mettere in campo un sistema capace di coniugare trasparenza, semplificazione amministrativa, tutela della legalità. Un sistema che è stato pensato per agevolare il lavoro delle imprese non certo per complicarlo. Credo che la rimodulazione in chiave di progressività dell’entrata in vigore del Sistri sarà utile a collaudare al meglio il sistema e aiuterà le aziende a prendere confidenza con le nuove procedure elettroniche”.
    “A pochissimi giorni dall’entrata in vigore del Sistri, le istanze di 360mila imprese sono state recepite dal Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. L’accordo che ne proroga l’entrata in vigore finalmente coglie le gravi difficoltà di funzionamento da tempo denunciate dagli imprenditori e dimostrate in occasione del click day dell’11 maggio scorso”. Questo il commento di Giorgio Guerrini, presidente pro tempore di RE.TE. Imprese Italia, il quale ha espresso soddisfazione per l’intesa siglata tra le Organizzazioni imprenditoriali e il Ministero dell’Ambiente. “Il nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti – ha sottolineato Guerrini - rappresenta uno strumento positivo, ma sono indispensabili opportuni adeguamenti tecnici e semplificazioni operative per renderlo facilmente utilizzabile dagli imprenditori. Il rinvio dell’operatività dovrà quindi servire a individuare, insieme al Ministero dell’Ambiente, le soluzioni tecniche per superare i gravi problemi di impasse tecnologica emersi finora e per garantire l’efficacia del sistema di tracciabilità dei rifiuti”.


    Secondo l’intesa raggiunta il Sistri entrerà in vigore:

 il 1° settembre 2011 per i produttori di rifiuti che abbiano più di 500 dipendenti, per gli impianti di smaltimento, incenerimento, etc. (circa 5.000) e per i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui superiori alle 3.000 tonnellate (circa 10.000);
 il 1° ottobre 2011 per i produttori di rifiuti che abbiano da 250 a 500 dipendenti, nonché per Comuni, Enti ed Imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania;
 il 1° novembre 2011 per i produttori di rifiuti che abbiano da 50 a 249 dipendenti;
 il 1° dicembre 2011 per i produttori di rifiuti che abbiano da 10 a 49 dipendenti e per i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui fino a 3.000 tonnellate (circa 10.000);
 il 1° gennaio 2012 per i produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti.

    Sono inoltre previste procedure di salvaguardia in caso di rallentamenti del sistema ed una attenuazione delle sanzioni nella prima fase dell’operatività del sistema.

    In particolare, si pensa all’emanazione di un decreto ministeriale con il quale saranno definite: soluzioni tecniche per i rallentamenti del sistema superiori a 3 minuti; una procedura alternativa nel caso in cui il SISTRI non individui il malfunzionamento individuato dall’operatore; una procedura semplificata per i trasportatori che applicano il SISTRI ed acquisiscono i dati da produttori che ancora non applicano il sistema.

    Si prevede inoltre la possibile introduzione nel Decreto Legislativo di recepimento delle Direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE di un sistema sanzionatorio per il SISTRI che operi per il 1° semestre di operatività del sistema, individuando sanzioni più lievi e graduali rispetto a quelle attualmente previste nel Decreto Legislativo n. 205/2010.

    Vi è poi un impegno, di cui Governo e Ministero Ambiente si fanno partecipi e garanti, di far effettuare, nel corso dei 3 mesi prima del 1° settembre, apposite ed opportune verifiche sul funzionamento del sistema SISTRI nel suo complesso nonché di intervenire conseguentemente, se del caso, con gli opportuni adeguamenti tecnici e con semplificazioni operative (ad esempio sostituzione del sistema a chiavette con altro più semplice ed affidabile).
 

A cura di Confesercenti nazionale